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Tisane, infusi e decotti. Le differenze. | Maria Teresa Nivuori | Biologa Nutrizionista a Torino

Nelle nostre giornate sempre più frenetiche ci piace concederci un momento per noi stessi, una coccola per combattere il freddo, per goderci un puro momento di relax o per alleviare gli stati febbrili, raffreddore o mal di gola. Si ritiene infatti che siano delle vere e proprie bevande benefiche, alleate del il nostro organismo e che, oltre che coccolarci, siano un toccasana per la nostra salute.

Si parla spesso di tisane, infusi e decotti e spesso li utilizziamo come sinonimi.

In realtà ci sono delle differenze e la principale fra tutte riguarda gli ingredienti utilizzati per la loro preparazione.

La tisana è una bevanda che viene preparata con una miscela formata da piante officinali che vengono sminuzzate secondo un preciso procedimento, immerse in acqua bollente e lasciate in infusione per 5/10 minuti.

La tisana prevede quindi l’infusione di una combinazione di massimo sei piante officinali.

Lo sminuzzamento è molto importante e permette di far fuoriuscire tutte le proprietà officiali della pianta stessa.

Solitamente una buona tisana è composta da una pianta base dominante denominata “remedium cardinale” che fornisce il principio attivo principale, alla quale vengono  abbinate una o più piante secondarie dette “adjuvants”che facilitano l’assorbimento della componente predominante aumentandone i benefici.

L’infuso, invece, è una bevanda composta solo da foglie e fiori dello stesso vegetale.

E’ una bevanda più leggera perché è formata solo da fiori e foglie che quindi donano un aroma più delicato. Si prepara versando acqua bollente, la tazza va chiusa con un coperchio (ecco perché in commercio ci sono le tazze indicate per gli infusi) in modo da lasciare intatto il vapore e il principio attivo. Il tutto viene lasciato a riposare in infusione per 5-10 minuti e poi filtrato. Esempi più comuni sono il te e la camomilla.

Ricapitolando nelle tisane ci sono massimo sei tipi di piante officinali, una di queste sarà principale e le altre saranno secondarie, mentre nell’infuso troviamo solo piante e foglie della stessa natura.

Altra cosa è poi il decotto.

Si parla di decotto quando nello stesso pentolino si mette a scaldare l’acqua insieme agli ingredienti e si porta a ebollizione tutto insieme per circa dieci minuti.

Il classico esempio di decotto è quello che noi comunemente ed erroneamente chiamiamo tisana di zenzero e limone.

Io le consiglio spesso soprattutto per chi non riesce a bere acqua durante il giorno, un valido aiuto, quindi,  per reidratarsi.

Lasciatevi sempre consigliare però da un esperto (quale può essere l’erborista di fiducia) per la scelta del prodotto che più si addice alle vostre esigenze.

Scegliete sempre prodotti di qualità e ricordate che naturale non vuol dire sempre sano.

Parola di nutrizionista

Dottoressa Maria Teresa Nivuori
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