Panettone Vs Pandoro: derby annuale sulle nostre tavole! | Maria Teresa Nivuori | Biologa Nutrizionista a Torino

Panettone Vs Pandoro: derby annuale sulle nostre tavole!

La sfida è sempre aperta e come ogni Natale le famiglie si dividono in due schieramenti. Da una parte il panettone e dall’ altra il pandoro. Vediamo insieme le differenze.

Il panettone è un dolce molto antico di origine milanesi, mentre il pandoro trova le sue origini nel Veneto. La principale differenza è data dalla forma. Il panettone ha una forma arrotondata con una crosta e contiene uvetta e canditi, mentre il pandoro ha una forma a stella, ha l’aroma di vaniglia o vanillina e si cosparge di zucchero a velo.

Forma a parte, a noi interessa capire quali sono gli ingredienti principali di questi dolci.

La legge è rigida e impone ai produttori l’utilizzo di determinati ingredienti che sono: farina di frumento, zucchero, uova di gallina di tipo A, burro (non inferiore al 16%), lievito, sale e pasta acida. A questi che sono obbligatori, si aggiunge per il panettone i canditi e l’uvetta, mentre per il pandoro la vaniglia o aroma di vanillina.

Tuttavia è facoltà del produttore aggiungere latte e derivati, miele e altri zuccheri aggiunti, coloranti e additivi.

È nostro compito, quindi, osservare l’etichetta e scegliere un prodotto che sia di qualità e che contenga solo gli ingredienti principali. Tutto il resto è un di più per il nostro palato e per il nostro corpo!

Un’altra nota dolente che riguarda questi due dolci è il loro consumo. Sono dolci che vanno assunti con moderazione.

Il pandoro sembra apparentemente più innocuo perché “semplice” (per questo più amato dai bambini) ma in realtà per una porzione di pandoro assumiamo circa 280 calorie, mentre per una di panettone le calorie sono 260. Colpa del burro, zuccheri e grassi che sono in percentuale più alta rispetto al panettone che li integra invece con frutta candita.

Una sola fetta di panettone da 100 gr copre circa il 19% del fabbisogno calorico giornaliero di un adulto (2000kcal), mentre per un pandoro si arriva anche al 22%.

Tuttavia ci sono alcuni consigli utili per arrivare preparati ed evitare errori.

Il primo suggerimento d’oro è quello di mangiare il panettone o pandoro lontano dai pasti principali dato che ci siamo già abbuffati con il pranzo di Natale. Meglio se assunto a colazione o a merenda. Poiché è un dolce tipico del periodo festivo è indispensabile ridurre il loro consumo soltanto ai giorni di festa, evitando dunque di iniziare a mangiarli a novembre e finire a febbraio.

Non superare la porzione giornaliera e soprattutto ricordiamoci di introdurre sulle nostre tavole un pieno di fibre e vitamine consumando cereali integrali, yogurt e frutta fresca che vadano a contrastare gli zuccheri assunti con questo dolce.

Che voi scegliate pandoro o panettone, ricordatevi sempre che qualità e quantità sono i due elementi principali affinché il nostro corpo e la nostra mente non subiscano sensi di colpa come spesso accade durante il magico periodo del Natale.

Parola di nutrizionista.

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Dott.ssa Maria Teresa Nivuori

Ho sempre amato il buon cibo e questo ha fatto si che mi avvicinassi fin dai primi anni di studio all’alimentazione e alla nutrizione. Tutti si alimentano, pochi si nutrono. La nutrizione è un mondo meraviglioso e quando si impara a coglierne l’essenza, le giuste scelte a tavola sono la conseguenza.

Il cambiamento viene da se, il volersi bene dobbiamo sceglierlo.

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Dott.ssa Maria Teresa Nivuori

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